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Topic: KubaKuba
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aldo  47
06-05-2007 01:10 PM ET (US)
Complimenti e auguri per il blog, ne ho uno anch'io dove cerco di essere il più obbiettivo possibile....http://ilvecchioeilmare.blogspot.com

Metterò questo blog tra i "preferiti"
antò  46
04-13-2007 04:18 PM ET (US)
se devo dire la mia sù l'avana
e proprio non dire,chi vuole può
andare a rendersi conto Cuba è da
vivere non da raccontare.
 io dico grazie Fidel
 
Messages 45-43 deleted by topic administrator between 07-23-2006 02:03 AM and 07-22-2006 02:03 AM
PrivateOutrage  42
08-28-2004 05:37 AM ET (US)
Edited by author 08-28-2004 05:37 AM
Grazie Enzo! Rimarrai un esempio!
Rino (www.macedonio.com)  41
08-27-2004 02:45 PM ET (US)
I popoli senza Amore non hanno speranze.
                  http://album.foto.virgilio.it/macedonio/813699
Enzo BaldoniPerson was signed in when posted  40
06-20-2003 07:48 AM ET (US)
Un diario di Genova ... mmm, ci ho pensato. Ma non è un po' acqua passata?

e.
dario  39
06-19-2003 07:56 PM ET (US)
Enzo, ti voglio segnalare un altro blog su cuba:

http://diariodicuba.blogspot.com/

a quando un diario di Genova ?

dario
Laura  38
06-19-2003 01:21 PM ET (US)

Vero, non c'è la violenza nè gli orrori di altri paesi del Caribe e, mi
dici, c'è cultura. Allora non resta che attendere che i bisogni si plachino
in modo che la cultura possa dare i suoi frutti. Non resta che attendere l'
America....

Laura
Enzo BaldoniPerson was signed in when posted  37
06-19-2003 06:31 AM ET (US)

Però, Laura, per essere giusti, bisogna anche dire che a Cuba non c'è la ferocia terribile di Haiti o la violenza di Kingston o di Portorico. Sarà per il controllo della polizia, ma all'Avana di notte giri abbastanza sicuro.

I cubani sono largamente istruiti e spesso colti, e questo si sente. Cuba resta pur sempre un'eccezione nel panorama del Caribe.

e.
Laura  36
06-19-2003 06:19 AM ET (US)

So quello che succede nel mondo, so che in almeno venti
paesi dell'America Latina si vive peggio, in mezzo ad indicibili orrori. Ma
in Cuba, in Castro, io ho creduto con tutto l'entusiasmo di una ventenne che vede portare a termine con un andamento di popolo splendidamente univoco un progetto di libertà, una rivendicazione di autonomia e di diritto alla vita.
Ma ora vedo chiaro che qualcosa si è inceppato, la spinta iniziale esaurita
in un compiacimento ingiustificato di sè, come se l'ideologia avesse pian
piano, sfumando nel tempo e negli eventi, ceduto il passo ad obiettivi
altri.
Anche Fidel si è americanizzato, lo dimostrano le condanne a morte.
C'è un proverbio siciliano che recita: " E' megghiu governari cà fottiri" mi
sa che Fidel lo ha fatto suo. Infatti non vede e non ascolta una larga fetta
di popolo che riderà pure, ma ha dimenticato, per soddisfare i bisogni
primari, il senso di sè. Quando si offrono bambini a vecchi turisti porconi
in cambio di pochi dollari, quando si dà il proprio futuro di umanità in
pasto al "nemico", vuol dire che il nemico ha vinto e ti ha in pugno, caro
Fidel, caro Minà. Se tu popolo baratti la tua dignità, il rispetto della tua
persona, se neghi ai tuoi figli la libertà vera, profonda, di crescere sani,
tu popolo hai perso.
E l'embargo non può essere la giustificazione per tutti i mali.
Laura.
Enzo Baldoni  35
06-19-2003 05:28 AM ET (US)
Deleted by author 06-19-2003 05:43 AM
   34
06-19-2003 05:23 AM ET (US)
Deleted by topic administrator 06-19-2003 05:43 AM
Enzo Baldoni  33
06-19-2003 05:19 AM ET (US)


Francesco, io non lo so, non sono sicuro e non ho visto niente, solo solo mie illazioni, e non voglio pensarci neanch'io. Ma scriverne mi ha aiutato a liberarmi di questa mappazza che avevo sul gozzo.
e.
Rocco Ragone  32
06-19-2003 05:17 AM ET (US)

Enzo,
grazie per il tuo pregevole racconto ad episodi.

Cuba non sembra affatto cambiata dal mio piccolo tour.

Voglio comunque credere che non tutti
la pensano allo stesso modo. Per fortuna.

E' stato bello leggerti.

Rocco
Francesco Roccaforte  31
06-19-2003 05:08 AM ET (US)

From: Francesco Roccaforte <pranello@yahoo.it>
Subject: Re: [EnzoB] 08 - a casa di Isolina

Vaffanculo, non e' vero un cazzo, ti sei sbagliato, che cazzo vai a pensare,
in quell'albergo c'era magari una festicciola di bambini figli di turisti o
diplomatici che erano amichetti di quella bambina e i suoi nonni ce l'hanno
accompagnata e hanno aspettato in cucina.
No, non e' quello, non mi ci far pensare, non lo voglio pensare, no e poi
no, l'hai fatto apposta, e' una finzione letteraria, sapevi di farci urlare,
sapevi che avremmo rischiato il nostro bel Mac tra sputi e tazzine di caffe'
per aria.
Cazzo, no.
Preferisco saperti bugiardo che pensare che .
No, non puo' essere.
Bugiardo.
Magari.
Povera bambina, povera donna.
Maledetti porci.


Fra'
Nico Tanzi  30
06-19-2003 04:46 AM ET (US)
Grazie, Enzo. Le tue noterelle cubane mi mancheranno come poche altre cose nella mia lunga e vorace carriera di lettore onnivoro.
zolushka  29
06-17-2003 05:29 AM ET (US)
io lo so già come finisce e non ve lo dico! :)
Marco Massarotto  28
06-15-2003 07:57 PM ET (US)


sai che questa seconda parte mi sta prendendo come un thriller?
Aspetto sempre di sapere cosa ti è successo, anche e è chiaro che nonmuori, ma quello anche nei film, no?

m
Freancesco Roccaforte  27
06-15-2003 06:46 AM ET (US)
.

A cazzo dritto e culo stretto. Ah Ah.
Continua.

----------
Cartoline dall'Avana

04 - Aragosta con contorno di chica
(...)
Gli uomini sono fermi nel
buio, in gruppo, dall'altra parte della strada, di fronte alla casa. Tiro
fuori la chiave, apro lo sportello, mi metto al volante, metto in moto.
Faccio retromarcia piano. Le luci della retro illuminano gli uomini che mi
guardano. Non ridono per niente.


.
Enzo BaldoniPerson was signed in when posted  26
06-13-2003 05:48 AM ET (US)


Sta' zitto e passa la vaselina.

e.


.
Vadim Odinzov  25
06-13-2003 04:58 AM ET (US)
02 - Senor, usted es maricon?


Ti prego vai avanti, non puoi lasciarci sulle spine, dobbiamo sapere se il nostro eroe è stato inchiappettato, diventeresti il nostro Laurence de Cuba.
v.
Enzo Baldoni  24
06-11-2003 07:32 PM ET (US)



Sergio, le tue critiche sono apprezzatissime. Ed è vero che a volte il mestiere mi spinge inconsciamente a usare degli artifici retorici per comunicare con forza determinati concetti. Per esempio di una donna magra piccola e storta scrivo stortignaccola, o se sono felice di vedere un tramonto, per comunicare il mio senso di pienezza scrivo che è un tramonto glorioso.

In questo caso particolare, però, non ho utilizzato un artificio
retorico: erano proprio tre pesci fisicamente magri magri, contorti
dalla frittura a fiamma viva, tutti lisca e un po' di ciccia attaccata,
ma proprio pochisssima ciccia. Abbiamo mangiato anche le lische
piccole, quelle dorsali. Io ho ciucciato anche la testa.

Il pasto era obiettivamente povero - un unico piatto di plastica per
tutti e due, appoggiato su un tavolo nudo sotto l'albero, ma era
ricchissimo per la felicità del momento. Infatti alla fine concludo:
mai mangiato pesci così buoni.

E' vero, in un certo senso quello che scrivo è superficiale. E'
certamente un mio limite: non sono attrezzato per l'approfondimento e l'analisi, sono per mia natura più ricettivo alle emozioni e alle sensazioni. Come diceva Fowler, il cinico e stagionato protagonista del "quiet american" di Graham Greene "io non sono un giornalista, sono solo un fottuto reporter: non faccio approfondimenti, mi limito a raccontare quello che vedo e che mi lasciano vedere".

(Cito a memoria. Qualcuno ha la citazione giusta?)

e.



.
Sergio R.  23
06-11-2003 07:30 PM ET (US)
.



caro enzo, ho letto il tuo articolo su cuba
devo dire ceh mi piace come scrivi, ogni paragrafo e' piu' una foto che un testo e questo rende il servizio un po' superficiale (ma non e' un saggio) ma leggibilissiomo..
MA
 c'e' una cosa che non mi e' piaciuta ed e' quei tre pesci fritti magri..
l'immagine rende molto bene la poverta' che vuoi dire, ma come hai fatto a capire che i pesci erano magri?
e' un trucco da pubblicitario che ti fa passare un concetto senza che te ne accorgi, insomma e' retorica, brutta retorica, a mio avviso, accettabile in uno spot, ma inaccetatbile in un servizio giornalistico secondo me non e' alla tua altezza..

scusami per la critica

ciao
sergio



.
 
Messages 22-17 deleted by topic administrator 06-11-2003 03:23 PM
Enzo Baldoni  16
06-06-2003 04:19 AM ET (US)
New topic: Colombia
Enrico  15
06-05-2003 04:23 AM ET (US)
.

Caro Enzo, queste tue note da Cuba sono bellissime, me le leggo la sera con calma e rifletto. Sei bravissimo; grazie, sinceramente.

Certo che e' mille volte mille meglio avere un sogno, e che diavolo. Come e' meglio morire in piedi che vivacchiare in ginocchio (lo diceva Dolores Ibarruri, la compagna spagnola, tra l'altro).

Ma e' anche molto bene inseguire tenacemente la verita', non volgere lo sguardo per non vedere i mali di famiglia. I vecchi filosofi, a cominciare da Socrate, ce lo hanno detto e cercato di insegnarlo.

Prossimo viaggio che dovrestii fare, la Cambogia: li' non e' mai stato fatto alcun processo agli Khmer rossi che hanno fatto uno dei piu' orrendi, demenziali e atroci genocidi del secolo. Oggi le vittime convivono con gli antichi torturatori, in una atmosfera da incubo mai risolto. Eliminato Pol Pot, il pazzo sanguinario "fratello n1", tutti gli altri sono ancora la'. I Cambogiani non sognano, e non dormono sonni tranquilli.

Bon; buon vento fratello narratore, ti saluto caramente,

hasta siempre,

el tio

>Scrive Enzo Baldoni :

>Meglio aver avuto un sogno o non averlo mai avuto?


.
   14
06-04-2003 05:14 AM ET (US)
Deleted by topic administrator 06-11-2003 03:23 PM
elisa cifiello  13
06-03-2003 03:44 PM ET (US)
Quando sono stata a Cuba ero sposata da poco e incinta di quattro mesi.
E' stato un viaggio bellissimo.
Ho trovato quello che cercavo: un posto che mi ha accolto.
Ero partita con un all inclusive e mi sono ritrovata a chiedere passaggi ai camion per girare l'isola.
In albergo tornavo solo a dormire.
Durante la terza settimana ho preso seriamente in considerazione l'eventualità di non tornare.
A proposito della santeria vorrei aggiungere che aiuta ad esplorare i lati oscuri, non li respine come fa la religione cattolica: è liberatoria e ti rende potente per questo.
Ne ho avuto esperienza.
Baci
Elisa
 
Messages 12-11 deleted by topic administrator 06-11-2003 03:23 PM
Agostino  10
06-03-2003 01:49 PM ET (US)
.

Sono bellissime le storie cubane di Enzo.
Io poi ho un debole per cuba, e per la habana in particolare. Ci ho
passato giorni bellissimi anni fa, con mia moglie e amici del luogo.
Però ogni volta che ci penso, ne leggo, ne parlo, sono invaso dalla
solita tristezza.
La tristezza che deriva dalla consapevolezza che il modello americano
è lì per arrivare, inesorabile, questione di tempo.
E quindi metà dei cubani, quelli più furbi, più intreprendenti,
potranno mettersi in proprio, fare i bissniss, costruire i club
vacanze e i mcdonalds e l'altra metà, sarà esclusa, ben che vada serva
(o secondo il modello liberista che va oggi, schiava), comunque simile
alla plebe stracciona e terzomondista che popola il caribe
occidentalizzato, tipo santo domingo o portorico. Manodopera per la
mafia e il narcotraffico o zombies ciondolanti con la bottiglia in
mano a pietire "un dollaro, senor, por favor".
Sanità e scuola per tutti saranno tagliate per dare "più libertà alla
libera iniziativa privata". Vorrà dire che metà cubani le avranno e
metà no. E' il progresso baby, è la libertà.
Magari qualcuno, tornato da Miami, inizierà a far revisionismo storico
sulla lotta alla corrotta dittatura di Batista. Anzi, sicuro, i "bei
tempi di Lucky Luciano, dei Casinos e della CIA. Che belle fighe,
allora, che vita, che lusso.
Il povero vecchio barbuto che fucila la gente nell'isola della
revolucion non era comunista quando liberò Cuba.
A diventarlo, a finire in braccio ai russi, lo spinsero a calci e
tentativi d'invasione gli Usa.
Dopo la rivoluzione gli rifiutarono il visto per new york, eppure
l'Avana era piena dio simpatizzanti americani, scrittori, registi.
Non so, è la stessa tristezza che sentii quel giorno a Berlino mentre
cadeva il muro. La gente rideva e ballava, ma si sentiva che dietro
l'angolo c'erano mafia, povertà, nuovi ricchi, puttane e guerre
civili. Disgregazioni e terrorismo.
Come in jugoslavia. A volte il pugno di ferro di un uomo non è la cosa
peggiore, se serve a soffocare stupide e barbare faide tra etnie per
motivi religiosi o linguistici.
Non so spiegarmi bene. E' solo una sensazione.
Cuba fra qualche mese, o anno, sarà "libera".
Ma da quel momento io non ci tornerò più.

Ago
.
.
.
Sandro  9
06-03-2003 10:05 AM ET (US)


Caro Enzo, ti dirò una cosa che mi raccontava Diego, uno degli autisti che ogni tanto facevano servizio per la scuola di cinema di S. Antonio de Los Banos, ex pilota di Mig nelle guerre che i cubani hanno combattuto in Africa, , coetaneo di Che Guevara, e che all'epoca faceva parte del ristretto gruppo di uomini a disposizione di Guevara 24 ore su 24 come guardia personale.
Diego, dopo che eravamo entrati in confidenza perchè chiamavo sempre lui, e dopo una buona dose di Rum, mi disse più o meno: "El Hombre estava paranoico. Non si fidava di nessuno. Era maniaco delle armi. Fijate que soffriva di insonnia , e andava in giro a fare agguati alle sentinelle, per vedere se stavano in allerta. Gli sparava addosso. Ogni tanto ne feriva qualcuno, che poi spariva e non si vedeva più.

Gli dissi che mi ricordava il baffuto capitano Monesi, dell'8° reggimento Lancieri di Montebello, che di notte amava fare le improvvisate ai piantoni, col colpo in canna, o li assaltava con la baionetta. A differenza di Guevara, Monesi prese una vassoiata d'acciao in testa da tale Cocuzza, napoletano con qualche lieve precedente penale addetto alla sala mensa, e finì la sua carriera su una sedia a rotelle, pensionato dello stato.

Lui scoppiò a ridere e mi disse, più o meno: "Guarda com'è buffa la vita. Se questo stronzo del tuo capitano coi baffi nasceva a Cuba, magari diventava eroe nazionale".

Sandro
Nico Tanzi  8
06-03-2003 05:07 AM ET (US)
Che tristezza davvero, quel Guevara di cartapesta nel museo de la revoluciòn... Qualche anno fa ho avuto modo di passare una mezza giornata con "Benigno", compagno di strada del Che, forse l'unico (o fra i pochi, non ricordo) a sopravvivere alla Bolivia. Lo avevamo invitato per rievocare quell'avventura, tanti anni dopo, per parlare dei sogni di allora e della Cuba di oggi. Benigno è un uomo commovente nella sua semplicità. Non ha mai pensato di essere un eroe, nessuna retorica gli appartiene. Non è piacevole, per gente come noi vissuta nel mito del Che, sentire il suo giudizio sul Comandante. L'Espresso titolerebbe così: "Il Che? Un pazzo esaltato alla ricerca di una bella morte gloriosa". È vero, le sue parole non erano così forti. Ma il suo sguardo lucido, mentre cercava il modo migliore per descrivere gli avvenimenti di allora, i giorni fatali in Bolivia, non lasciava spazio al minimo dubbio. Con buona pace - e definitiva, per quanto mi riguarda - dei nostri cuoricini teneri di ex giovani rivoluzionari da salotto.
 
Messages 7-2 deleted by topic administrator 06-11-2003 03:23 PM
Enzo BaldoniPerson was signed in when posted  1
05-31-2003 06:37 AM ET (US)
Edited by author 05-31-2003 08:30 AM
Bene, adesso avete anche la possibilità di dire la vostra su Cuba
Enzo
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